Napoleone e la campagna del 1812: la svolta di un impero

Napoleone Bonaparte: l'uomo che volle conquistare il mondo

Al culmine del suo potere nel 1812, Napoleone Bonaparte regna su un impero che si estende dalla Spagna alla Polonia. Mai da Roma, un solo uomo aveva esercitato un tale dominio sull'Europa. Eppure, è proprio in questo momento che inizia il declino.

La campagna di Russia: un errore fatale

Nel giugno 1812, la Grande Armata — quasi 600.000 uomini — attraversa il Niemen e si addentra nel territorio russo. L'obiettivo: costringere lo zar Alessandro I a rispettare il blocco continentale. Ma i russi rifiutano lo scontro decisivo, bruciano le proprie terre e logorano l'invasore. Mosca, presa a settembre, viene abbandonata e incendiata. La ritirata che segue è un disastro umano senza precedenti.

Dalla gloria alla caduta

La campagna di Russia segna l'inizio della fine. Waterloo, l'esilio a Sant'Elena, il Congresso di Vienna che ridisegna l'Europa — tutte tappe di una caduta tanto spettacolare quanto l'ascesa che l'aveva preceduta.

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