Bismarck e Guglielmo II

Bismarck e Guglielmo II: una rottura storica

La storia della Germania unita inizia con un paradosso tragico: l'artefice di questa unità, Otto von Bismarck, fu allontanato dal potere dal giovane imperatore Guglielmo II, inaugurando così un periodo di tensioni che avrebbe profondamente segnato l'Europa. Questa rottura tra il « Cancelliere di Ferro » e il nuovo imperatore illustra un conflitto generazionale e politico dalle conseguenze considerevoli.

Bismarck: l'artefice dell'unità tedesca

Otto von Bismarck rimane una delle figure più imponenti della storia europea del XIX secolo. Ministro-presidente di Prussia e poi cancelliere del Reich tedesco, orchestrò con una notevole abilità diplomatica l'unificazione degli Stati tedeschi sotto l'egida prussiana. Attraverso una serie di guerre calcolate contro la Danimarca (1864), l'Austria (1866) e la Francia (1870-1871), Bismarck riuscì a creare l'Impero tedesco proclamato a Versailles nel 1871.

La sua politica interna ed estera si basava su un equilibrio sottile: mantenere la pace in Europa tramite un sistema di alleanze complesso, consolidando al contempo l'egemonia prussiana in Germania. Per quasi vent'anni, Bismarck fu l'uomo forte d'Europa, rispettato e temuto da tutte le cancellerie del continente.

Per scoprire in dettaglio la vita e l'opera di questo personaggio eccezionale, vi consigliamo la biografia completa in due volumi di Charles Lowe: Principe Bismarck, Volume 1 e Principe Bismarck, Volume 2.

Guglielmo II: un imperatore impaziente

Quando Guglielmo II salì al trono nel 1888 all'età di 29 anni, incarnava una nuova generazione di tedeschi che non avevano conosciuto le lotte per l'unificazione. Ambizioso, impulsivo e convinto del suo diritto divino a governare, il giovane imperatore sopportava a fatica la tutela del vecchio cancelliere. Guglielmo II aspirava a una « Weltpolitik », una politica mondiale che avrebbe fatto della Germania una potenza coloniale e navale di primo piano, in rottura con la prudenza bismarckiana.

Le tensioni tra i due uomini non tardarono a esplodere. Bismarck, abituato a dominare la scena politica da decenni, rifiutava di piegarsi alle volontà del giovane monarca. Guglielmo II, da parte sua, considerava che il cancelliere appartenesse a un'epoca passata e che ostacolasse le sue ambizioni personali.

La rottura del 1890: una partenza senza gloria

Nel marzo 1890, dopo una serie di disaccordi sulla politica sociale e sulla questione del rinnovo del trattato di riassicurazione con la Russia, Bismarck fu costretto a dimettersi. Questa partenza segnò la fine di un'epoca. L'uomo che aveva unificato la Germania, che aveva fatto tremare l'Europa, lasciò il potere senza gli onori che meritava, allontanato da un imperatore ansioso di esercitare da solo il potere.

Questa ingratitudine storica resta uno degli episodi più controversi del regno di Guglielmo II. Bismarck, ritiratosi nelle sue terre di Friedrichsruh, osservava con amarezza la politica erratica del suo successore, intuendo i pericoli che questa nuova direzione avrebbe fatto gravare sull'Europa.

Nei suoi Memorie, Guglielmo II torna su questo periodo e sul suo rapporto complesso con Bismarck, offrendo il proprio punto di vista su questa rottura storica. Queste memorie costituiscono una testimonianza preziosa, seppur parziale, sulle quinte del potere imperiale tedesco.

Le conseguenze di una rottura

La partenza di Bismarck aprì la strada a una politica estera tedesca meno prudente e più aggressiva. Il sistema di alleanze pazientemente costruito dal cancelliere si disgregò progressivamente. La Francia e la Russia si avvicinarono, l'Inghilterra si preoccupò dell'espansione navale tedesca, e l'Europa scivolò lentamente verso i blocchi antagonisti che si scontrarono nel 1914.

Con il senno di poi, la rottura tra Bismarck e Guglielmo II appare come una svolta decisiva. Essa simboleggia il passaggio da una Germania prudente e soddisfatta a una potenza imperiale ambiziosa e inquieta, le cui aspirazioni contribuirono a destabilizzare l'equilibrio europeo.

Conclusione

La storia delle relazioni tra Bismarck e Guglielmo II resta un tema affascinante per chiunque si interessi alla storia europea. Illustra come le ambizioni personali, i conflitti generazionali e le visioni politiche divergenti possano influenzare il corso della storia. La partenza senza gloria di Bismarck nel 1890 segna non solo la fine di una carriera eccezionale, ma anche l'inizio di un periodo turbolento che condurrà l'Europa alla catastrofe del 1914.

Per approfondire la conoscenza di questi due personaggi principali della storia tedesca, vi invitiamo a scoprire i nostri testi di riferimento su Bismarck e le Memorie di Guglielmo II.

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