Le donne ai Giochi
Un percorso tortuoso dal 1896
di Julia Solans e Julien Moreau
128 anni di storia e olimpismo riuniti in un’unica opera. Non sono gli uomini, bensì le donne, a essere celebrate. Lungo un percorso tortuoso, le atlete trovano progressivamente il loro posto dopo più di un secolo di lotte. Ridotte al silenzio, furono semplicemente bandite dai primi Giochi olimpici di Atene nel 1896, prima di entrarvi timidamente nel 1900. I decenni successivi, segnati da figure femminili impegnate, avviano una costante evoluzione verso una maggiore accettazione della donna ai Giochi e, più in generale, nel mondo dello sport. Se la sua ascesa è incontestabile, numerosi divieti e tabù continuano a ostacolarla. Parigi 2024 si distingue da tutte le altre edizioni, estive e invernali, diventando la prima a raggiungere la parità nel numero dei partecipanti. Ma tutte le piccole vittorie celebrate nel corso di questi anni non sarebbero mai state possibili senza i grandi sconvolgimenti della Storia, dai conflitti mondiali ai progressi tecnologici e sociali. Pagina dopo pagina, Le donne ai Giochi intreccia sport e società, due parole distinte che talvolta possono diventare una cosa sola.
GLI AUTORI
Julia Solans è una giornalista appassionata di sport, cinema e Storia, e adora raccontare aneddoti. Dopo una laurea in lettere moderne e un master in giornalismo sportivo presso l’IEJ, collabora con diverse redazioni sportive (FranceTV Sport, RMC Sport, Equidia,….) prima di dedicarsi all’attualità più generale, portando avanti al contempo progetti personali, a cominciare da quest’opera.
Julien Moreau è un giornalista appassionato di sport fin dall’infanzia e amante del ciclismo. Laureato in scienze politiche e relazioni internazionali, seguito da un master in giornalismo sportivo presso l’IEJ, ha lavorato per numerose redazioni sportive, tra cui L'Équipe.fr ed Eurosport. Nel 2023 scrive il suo primo libro, la biografia del suo idolo: "Alberto Contador: El Pistolero", pubblicata da Talent Sport.